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Normalmente il parametro bonus/malus è sottoposto ad un metro generale di valutazione, una determinata Classe Universale di conversione opportunamente promossa dall’Isvap, che è depositario anche degli attestati di rischio presso i quali si designa la fascia di merito d’appartenenza di ciascun contratto nonché il suo equivalente secondo il suddetto schema in CU: sono altresì operabili ipotesi di valutazione presso qualsiasi compagnia che ne eroghi l’atto.
Con l’attestato di rischio si certifica l’intera storia assicurativa dell’oggetto della polizza, per un periodo non inferiore a 5 anni, e se questo è identificabile con una vettura allora verrà riportata anche la sua classe di merito: l’utilità di una tale procedura consente la preservazione dello stato di buona condotta dell’atto e una sua giusta considerazione allorché si propenda per una sostituzione della compagnia di assicurazione, in modo da poter quantificare con esattezza la formulazione del nuovo tariffario.
Per tutte le assicurazioni RCA, inoltre, sono disposte anche particolari clausole che impongono nuovi costi in capo al contraente, per cui prima di ogni stipulazione è bene rileggere attentamente l’intera pratica per non incorrere in brutte sorprese...