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Con la nuova normativa del 2004, infatti, è sorto l’obbligo del patentino per la guida di qualsiasi ciclomotore, senza il quale non verrebbe a convalidarsi la copertura assicurativa: difatti, in caso di sinistro, la compagnia esige un corrispettivo dei danni al soggetto non munito della carta, un costo che diventa più elevato se questi risulti essere un minorenne.
Con lo stesso sistema l’assicurato viene posto in una delle classi di bonus-malus, proprio come accade per le polizze auto. Un vantaggio in più è riconducibile alla durata di ciascun contratto, che può riferirsi anche a stipulazioni inferiori a un anno solare, ad esempio con scadenze trimestrali o semestrali, che di fatto alludono a un risparmio di oltre il 40%.
In caso di incidente stradale esiste una normativa molto chiara in proposito, che afferma il coinvolgimento della compagnia assicurativa solo se trattasi di rischi di responsabilità civile, in modo da ricoprire, a titolo di indennizzo, qualsiasi danno arrecato a terzi nella circolazione del mezzo.