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Entrando più nello specifico, una polizza autocarro muta gli importi rateali in base a determinate caratteristiche proprie del veicolo, prima tra tutte l’entità della sua portata, secondo la quale viene ad essere stipulato un contratto che tutela il conducente entro un massimo di tre incidenti subìti all’anno: in tal modo gli importi dei premi verranno ad essere calcolati alla fine di ogni annualità, e aumenteranno proporzionalmente ad ulteriori eventi riportati.
Invece, a differenza della RC auto, non è contemplata la cilindrata del mezzo, perciò essa non verrà mai a incidere sui pagamenti predisposti.
La polizza autocarro non prevede la classificazione per merito secondo il rapporto bonus-malus, ma già da qualche tempo la tendenza sta cambiando e molte delle più importanti compagnie hanno deciso di applicarla: l’unica limitazione è l’impossibilità di trasferimento della classe da autocarro ad automobile, per cui alla sostituzione del primo con la seconda si dovrà doverosamente partire dalla classe iniziale.